La nascita di un regolamento base per il gioco

regolamento gioco d'azzardo

Forse, era ciò che si stava aspettando da un bel po’: un regolamento comune e base sul gioco che possa essere applicato in vari Comuni ed in modo, di conseguenza, uniforme. In fondo è quello che il mondo del gioco d’azzardo pubblico chiede allo Stato da tanto tempo e che avrebbe evitato tante “liti”, tanti ricorsi, tanti appelli ai vari Tar Amministrativi dislocati lungo la Penisola che sono stati chiamati in causa per derimere situazioni che avrebbero potuto essere chiare sin dall’inizio.

Può sembrare, forse, un discorso un poco complicato ma invece è semplice e lineare: se fosse stata emessa una legge sul gioco e sui casinò in italia a livello nazionale, tante “questioni territoriali” e tante “interpretazioni dubbie” su norme altrettanto “incerte” non ci sarebbero state. Tutto sarebbe “filato liscio come l’olio” e tutti si sarebbero dovuti adeguare ed avrebbero dovuto rispettare le norme nazionali emesse dallo Stato. Ma questo continua ad essere un sogno… che continua a rimanere tale!

Ora però si vuole parlare di un Progetto speciale contro la ludopatia ed il bullismo e dell’anticipo della pubblicazione di questo “Regolamento base sul gioco” da applicarsi in 25 Comuni differenti. Posto che questo bisestile 2016 si chiude senza il riordino dei giochi in sede di Conferenza Unificata e sopratutto dopo che la lista delle Amministrazioni che “si portano avanti contro il gioco” in modo assai autonomo si vuole segnalare l’iniziativa dell’Anci in Toscana che sta elaborando un “regolamento modello” da applicare in almeno 25 città per dare omogeneità alla normativa sulla materia del gioco.

L’Anci Toscana sta lavorando su vari fronti ed in collaborazione con il Presidente dell’Osservatorio Regionale sul Gap per la stesura di questo “Regolamento base” che verrà prima approvato e poi eventualmente verranno poste delle modifiche dopo l’aggiornamento del quadro normativo “regionale”: questo percorso si vuole assolutamente portarlo avanti con determinazione altrimenti non essendoci sul territorio omogeneità sull’applicazione delle norme relative alle attività ludiche non si potrà arrivare a risultati interessanti per contrastare il gioco d’azzardo patologico e le sue conseguenze.

Come detto nelle prime righe si attende che il quadro nazionale cambi, che si faccia qualcosa da parte del Governo centrale, ma nel frattempo le Regioni hanno deciso di andare avanti sfruttando quegli strumenti che hanno a disposizione per “imporre” i loro regolamenti, le loro ordinanze, le loro restrizioni. Le Regioni sperano che quando continueranno i lavori, per il momento sospesi, della Conferenza Unificata si rispettino le linee guida che erano state concordate posto che appunto le Regioni e gli Enti Locali avevano assunto posizioni “molto forti e determinate”, ma posizioni che ancora non sono state “confermate” dall’accordo sulla riforma.

Le Regioni rimangono quindi ferme sulla posizione riguardo alle macchinette slot machine gratis sopratutto per quanto concerne l’accensione degli apparecchi per solo otto ore giornaliere come già chiarito con il Governo e non intendono fare un passo indietro. Poi le stesse Amministrazioni vogliono chiarimenti ulteriori sulle certificazioni A e B degli esercizi che ospitano l’offerta di gioco. Senza contare i distanziometri che dovrebbero essere comunque applicati ad entrambe le categorie.

In ogni caso, visto che la Conferenza è in stand by, e le Regioni invece no si sono assunte (almeno la Toscana) l’onere di avviare regolamenti comunali poiché sono meno a rischio di impugnazione rispetto alle varie ordinanze orarie che funzionano meno. Ed il gioco, contro il gioco e le sue opposizioni, è fatto. Rien ne va plus.